GeneRNAtion Awards: dalla ricerca all’impresa - il PNRR come leva per lo sviluppo

2 marzo 2026, Milano – Si è svolto oggi presso lo Spazio Eventi Intesa Sanpaolo di Milano l’evento GeneRNAtion Awards, promosso dal Centro Nazionale in collaborazione con Intesa Sanpaolo Innovation Center, durante il quale sono stati annunciati i risultati della GeneRNAtion Challenge, un bando dedicato alla valorizzazione delle startup e dei progetti di ricerca più promettenti in Italia nel campo delle tecnologie a RNA e della terapia genica.

L’evento, moderato da Prof. Stefano Cosma (Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia), Coordinatore del Comitato Tecnico–Finanziario del Centro Nazionale, ha rappresentato una tappa significativa nella missione del Centro Nazionale di accelerare il trasferimento tecnologico e rafforzare la competitività dell’Italia nell’ecosistema delle scienze della vita. Per le startup e i progetti vincitori, la conclusione della Challenge segna l’avvio di un percorso strutturato di supporto, pensato per accompagnarne l’evoluzione scientifica e imprenditoriale.

Sostenendo realtà capaci di personalizzare i percorsi di cura e di sviluppare soluzioni avanzate basate sulla tecnologia a RNA, il Centro Nazionale e i partner coinvolti hanno riaffermato l’impegno a trasformare l’investimento pubblico in ricerca in valore duraturo: benefici concreti per i pazienti, maggiore competitività per il sistema industriale e un impatto positivo per la società nel suo complesso.

La mattinata si è aperta con i saluti istituzionali di Anna Roscio (Intesa Sanpaolo), seguiti dall’intervento del Prof. Rosario Rizzuto, Presidente del Centro Nazionale, che ha illustrato l’esperienza del Centro nella valorizzazione dell’innovazione e nel trasferimento tecnologico.

La tavola rotonda dal titolo Technology transfer nel biotech italiano dopo il PNRR: il dialogo tra ricerca, istituzioni, finanza e impresa ha riunito rappresentanti del mondo finanziario, istituzionale e dell’ecosistema dell’innovazione per discutere le prospettive della collaborazione pubblico–privato nel settore delle scienze della vita.

L’evento si è chiuso con la cerimonia di premiazione, presieduta da Elena Quagliato, Direttrice del Centro Nazionale.

Per tutte le startup vincitrici, il riconoscimento prevede un sostegno economico significativo unito a tre anni di membership al Centro Nazionale, favorendo una crescita strutturata e l’integrazione in un ecosistema dinamico dell’innovazione.

Startup vincitrici

1. PoliRNA (Torino)

Sviluppa nanoparticelle ibride polimero-lipidiche per la veicolazione di microRNA terapeutici (miRNA) finalizzati alla rigenerazione cardiaca post-infarto. La piattaforma migliora stabilità, targeting e rilascio controllato dell’RNA, con l’obiettivo di ridurre la fibrosi e contrastare l’insufficienza cardiaca, e potenziale estensione ad ambiti neuromuscolari e oncologici.

2. T-One Therapeutics (Milano)

Sviluppa farmaci innovativi a RNA per riprogrammare le cellule immunitarie nel trattamento del cancro e delle malattie immuno-mediate. La tecnologia si basa su un meccanismo molecolare di recente scoperta che consente di riattivare la funzione antitumorale dei linfociti T.

3. Alia Therapeutics (Milano)

Sviluppa terapie geniche basate su ATN122, un nuovo effettore CRISPR progettato per superare i limiti delle tecnologie attuali. La piattaforma “plug and play” permette di trattare diverse forme genetiche rare di retinite pigmentosa con un’unica architettura AAV, supportata da dati preclinici solidi. Il modello modulare accelera sviluppo e iter regolatorio, favorendo un approccio più sostenibile e centrato sul paziente.

4. Resalis Therapeutics (Torino)

Sviluppa una terapia innovativa a base di oligonucleotidi antisenso (ASO) anti-miR-22 per il trattamento del dolore cronico. L’approccio interviene a monte dei pathway molecolari responsabili della cronicizzazione, con l’obiettivo di superare i limiti delle attuali terapie sintomatiche.

5. MicThera (Lodi)

Sviluppa una terapia biologica innovativa per il carcinoma prostatico resistente alla castrazione (mCRPC), basata su una proteina che si lega selettivamente ai recettori tumorali e induce apoptosi delle cellule cancerose. La soluzione combina un solido proof-of-concept preclinico con strategie avanzate di delivery a mRNA per ottimizzare esposizione, efficacia e scalabilità clinica.

6. Navita (Padova)

Sviluppa un farmaco antitumorale basato su interferenza a RNA che colpisce TRIM28, proteina chiave nella riparazione del DNA delle cellule tumorali. Inibendo la sintesi di TRIM28, il trattamento ostacola sopravvivenza, proliferazione e diffusione delle cellule cancerose.

7. Isinnova (Brescia)

Opera nei servizi di R&S e prototipazione avanzata. La piattaforma DIANA è una cabina diagnostica modulare con sistemi integrati di analisi dati, progettata per valutazioni fisiologiche multi-parametriche in ambito clinico, con prospettiva di certificazione MDR/ISO.

8. Cellex (Roma)

Ha sviluppato BioAxFlow, un dispositivo automatizzato per colture cellulari 3D destinato alla crescita di organoidi tumorali derivati dal paziente. La tecnologia consente test più efficienti e scalabili di terapie geniche su tumori solidi, in modelli tissutali personalizzabili.

Progetti vincitori 

1. RATAR: RNA FOR TAU 4R, dell’Università di Trento

RATAR è una piattaforma first-in-class di siRNA isoforma-selettivi che riducono specificamente la proteina tau 4R, intervenendo direttamente sull’alterazione alla base delle taupatie 4R, malattie neurodegenerative come l’Alzheimer, oggi prive di terapie modificanti.

2. MitoRNA Therapeutics, dell’Università di Padova

Sviluppa terapie di precisione basate su RNA dirette a regolatori mitocondriali quali OPA1 e MCU, per il trattamento di malattie rare e croniche. L’obiettivo è rendere farmacologicamente modulabili target mitocondriali attualmente considerati “non druggable”.

3. Imaging Sensors for Next-Gen RNA Therapeutics, dell’Università di Padova

Realizza una piattaforma di servizi specializzata nella valutazione della veicolazione di terapie a RNA, della specificità tissutale, dell’efficacia biologica e della risposta infiammatoria, consentendo una validazione personalizzata su diversi target terapeutici.

 

La GeneRNAtion Challenge non è stata soltanto una competizione, ma un percorso di trasformazione che dimostra come il Centro Nazionale possa agire da catalizzatore di crescita sostenibile, creando un ponte strutturato tra ricerca e impresa e contribuendo a posizionare l’Italia come hub competitivo e attrattivo per l’innovazione biomedica avanzata.

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