Progetti vincitori
1. RATAR: RNA FOR TAU 4R, dell’Università di Trento
RATAR è una piattaforma first-in-class di siRNA isoforma-selettivi che riducono specificamente la proteina tau 4R, intervenendo direttamente sull’alterazione alla base delle taupatie 4R, malattie neurodegenerative come l’Alzheimer, oggi prive di terapie modificanti.
2. MitoRNA Therapeutics, dell’Università di Padova
Sviluppa terapie di precisione basate su RNA dirette a regolatori mitocondriali quali OPA1 e MCU, per il trattamento di malattie rare e croniche. L’obiettivo è rendere farmacologicamente modulabili target mitocondriali attualmente considerati “non druggable”.
3. Imaging Sensors for Next-Gen RNA Therapeutics, dell’Università di Padova
Realizza una piattaforma di servizi specializzata nella valutazione della veicolazione di terapie a RNA, della specificità tissutale, dell’efficacia biologica e della risposta infiammatoria, consentendo una validazione personalizzata su diversi target terapeutici.
La GeneRNAtion Challenge non è stata soltanto una competizione, ma un percorso di trasformazione che dimostra come il Centro Nazionale possa agire da catalizzatore di crescita sostenibile, creando un ponte strutturato tra ricerca e impresa e contribuendo a posizionare l’Italia come hub competitivo e attrattivo per l’innovazione biomedica avanzata.