Esperti internazionali riuniti a Napoli per gli Advanced Cell and Gene Therapy Workshops 2026

15 giugno 2026, Napoli – Scienziati, clinici, innovatori del settore biotecnologico e professionisti provenienti da Europa, Nord America e Asia si sono riuniti a Napoli per la prima edizione degli Advanced Cell and Gene Therapy Workshops 2026, un evento di cinque giorni dedicato ai più recenti progressi nella ricerca, nello sviluppo e nella traduzione clinica delle terapie cellulari e geniche, organizzato dalla Fondazione Centro Nazionale RNA e Terapia Genica e dall’Università degli Studi di Napoli Federico II.

Il programma ha riunito una comunità internazionale eterogenea composta da rappresentanti del mondo accademico, aziende biotecnologiche e farmaceutiche, centri di ricerca clinica e reti internazionali di ricerca. I partecipanti sono giunti da numerose città italiane – tra cui Napoli, Milano, Roma, Trento, Messina, Torino, Rovigo, Verona e Modena – oltre che da Regno Unito, Germania, Paesi Bassi, Spagna, Francia, Finlandia, Svezia, Cina e Stati Uniti.

Complessivamente, i workshop hanno accolto 46 partecipanti al Preclinical Design Workshop, 32 partecipanti al Clinical Applications Workshop e 29 relatori esperti, creando un ambiente dinamico e stimolante per il confronto scientifico e la nascita di nuove collaborazioni.

Un programma completo dedicato alle terapie avanzate

I workshop hanno offerto una panoramica completa di un settore in rapida evoluzione, affrontando temi chiave quali il genome editing, le tecnologie di delivery, l’ingegnerizzazione di proteine e guide RNA (gRNA), la valutazione della sicurezza, le tecnologie di sequenziamento, gli aspetti regolatori e le strategie di implementazione clinica.

A testimonianza del crescente interesse verso le terapie cellulari e geniche avanzate, i partecipanti provenivano da una vasta gamma di realtà professionali e organizzative, tra cui prestigiose università e reti di ricerca italiane ed europee, centri di ricerca clinica e traslazionale, aziende biotecnologiche e farmaceutiche multinazionali, startup innovative, organizzazioni di sviluppo e produzione conto terzi (CDMO), fornitori di tecnologie e piccole e medie imprese (PMI). Questa eterogeneità di competenze e prospettive ha favorito un confronto multidisciplinare lungo l’intera filiera di sviluppo terapeutico, dalla ricerca di base e dall’innovazione tecnologica fino alla traduzione clinica e alla produzione.

Nel corso della settimana, i partecipanti hanno approfondito diverse piattaforme terapeutiche emergenti, tra cui gli oligonucleotidi antisenso (ASO), le terapie basate su RNA non codificanti, le tecnologie di genome editing e le terapie cellulari CAR-T, analizzandone sia i fondamenti scientifici sia i percorsi traslazionali necessari per accompagnare queste innovazioni dal laboratorio al paziente.

Focus sul Preclinical Design Workshop

Il primo workshop, della durata di tre giorni, è stato dedicato ai principi fondamentali del genome editing e dei sistemi di delivery, con particolare attenzione alle strategie di sviluppo preclinico e alla valutazione della sicurezza.

I partecipanti hanno avuto l’opportunità di approfondire le più avanzate tecnologie di sequenziamento e di seguire sessioni specialistiche dedicate alle piattaforme di editing genomico, all’ingegnerizzazione di proteine e gRNA, all’analisi degli effetti off-target, alle traslocazioni cromosomiche e ai modelli preclinici.

Ricercatori provenienti dal mondo accademico e industriale – tra cui rappresentanti di AstraZeneca, Axolabs, GenScript, Illumina, Università di Friburgo e Università degli Studi di Napoli Federico II – hanno condiviso le più recenti innovazioni tecnologiche che stanno plasmando il futuro delle terapie avanzate.

Dalla scoperta scientifica all’applicazione clinica

Il successivo Clinical Applications Workshop ha posto l’attenzione sulle sfide della traduzione clinica e dell’implementazione terapeutica.

Le sessioni hanno affrontato aspetti cruciali dello sviluppo clinico, tra cui le procedure per l’Investigational New Drug (IND), i percorsi regolatori, la produzione in ambiente GMP e gli sviluppi più recenti nel campo delle terapie CAR-T. Particolare interesse ha suscitato il caso di Baby KJ, riconosciuto come il primo paziente trattato con successo mediante una terapia CRISPR personalizzata sviluppata on demand, esempio concreto del potenziale rivoluzionario della medicina genomica personalizzata.

Relatori provenienti dall’ecosistema globale delle biotecnologie e della ricerca clinica hanno illustrato strategie e percorsi per accompagnare le terapie avanzate dal laboratorio al letto del paziente. Tra gli enti rappresentati figuravano Aldevron, Anemocyte, AstraZeneca, Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, Evotec, GenScript, Integrated DNA Technologies (IDT), Miltenyi Biotec, PBL Assay Science, ProBio, Università di Friburgo e Università degli Studi di Napoli Federico II.

Poster Session: innovazione lungo l’intera filiera traslazionale

Per favorire l’interazione, il confronto scientifico e lo scambio di conoscenze tra i partecipanti, i workshop hanno ospitato una poster session dedicata alla presentazione di ricerche innovative lungo tutto il percorso traslazionale delle terapie cellulari e geniche avanzate. I ricercatori hanno avuto l’opportunità di presentare i propri risultati, confrontarsi con esperti del settore e sviluppare nuove opportunità di collaborazione.

Poster Category I – Editing Platforms and Preclinical Safety

Questa categoria ha raccolto studi dedicati alle tecnologie di genome editing, alla progettazione di proteine e guide RNA (gRNA), all’editing epigenetico, alla valutazione degli effetti off-target, alle traslocazioni cromosomiche, ai modelli preclinici e alle strategie di sicurezza.

Premiati

  • Editing Platforms: Evangelia Anagnostou, PhD Candidate, Università di Friburgo
  • Preclinical Safety: Federica Grasso, Università degli Studi di Messina
Roberto Nitsch, Evangelia Anagnostou, Bruno Catalanotti, Marcello Maresca
Roberto Nitsch, Giovanni Paolo Stola, Bruno Catalanotti, Marcello Maresca

Poster Category II – Delivery, RNA Therapeutics and Enabling Technologies

I poster presentati hanno riguardato sistemi di delivery virali e non virali, nanoparticelle lipidiche (LNP), oligonucleotidi antisenso (ASO), RNA non codificanti, progettazione e produzione di RNA, metodologie di sequenziamento e tecnologie analitiche avanzate.

Premiati

  • Delivery Technologies: Sonia Panico, PhD Student, Università degli Studi di Napoli Federico II
  • RNA Therapeutics: Elsa Fabbretti, Università degli Studi di Trieste
  • Enabling Technologies: Giovanni Paolo Stola, cofondatore di PoliRNA e dottorando in Bioingegneria e Scienze Medico-Chirurgiche presso il Politecnico di Torino

Poster Category III – Clinical Translation, Cell Therapy and GMP Manufacturing

Questa categoria ha evidenziato le innovazioni che supportano il trasferimento della ricerca verso l’applicazione clinica, includendo studi IND-enabling, produzione di RNA per uso clinico, terapie geniche in vivo, terapie CAR-T, processi GMP, automazione, sistemi produttivi supportati dall’intelligenza artificiale e preparazione regolatoria.

Premiata

  • Clinical Translation, Cell Therapy and GMP Manufacturing: Antonia Valeria Esposito, PhD Student, Università degli Studi di Padova

La sessione dedicata ai poster si è conclusa con una cerimonia di premiazione che ha riconosciuto i migliori contributi scientifici nelle diverse categorie tematiche. L’elevata qualità e la varietà delle ricerche presentate hanno testimoniato il dinamismo del settore delle terapie avanzate e il ruolo sempre più centrale di ricercatrici e ricercatori nel promuovere l’innovazione scientifica.

Marcello Maresca, Roberto Nitsch, Antonia Valeria Esposito, Bruno Catalanotti

Promuovere la collaborazione nelle terapie cellulari e geniche

Gli Advanced Cell and Gene Therapy Workshops 2026 hanno evidenziato il ruolo fondamentale della collaborazione interdisciplinare nell’accelerare lo sviluppo delle terapie di nuova generazione. Riunendo competenze provenienti dal mondo accademico, dall’industria biotecnologica e farmaceutica e dalla ricerca clinica, l’evento ha creato un contesto fertile per lo scambio di idee, l’innovazione e la costruzione di future partnership.

In un settore che evolve con straordinaria rapidità, i workshop di Napoli hanno fornito ai partecipanti non solo conoscenze tecniche di alto livello, ma anche una rete internazionale di contatti e collaborazioni destinata a contribuire allo sviluppo della medicina di precisione e delle terapie trasformative del futuro.

Il successo di questa prima edizione è stato reso possibile grazie all’impegno degli organizzatori Marcello Maresca (AstraZeneca), Roberto Nitsch (AstraZeneca) e Bruno Catalanotti (Università degli Studi di Napoli Federico II), insieme alle co-organizzatrici Astrid Mentani (AstraZeneca) e Laura De Cantis (Centro Nazionale RNA e Terapia Genica).

 

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