Il patrocinio del National Center pone la medicina di precisione al centro di Microfluidic Horizons 2026

22 maggio 2026, Padova – Proseguendo il proprio impegno nella promozione delle tecnologie biomedicali avanzate e della medicina di precisione, il National Center ha concesso il proprio patrocinio alla conferenza internazionale Microfluidic Horizons 2026.

Svoltasi a Padova dal 18 al 22 maggio 2026, la conferenza ha accolto scienziati, ingegneri, clinici e innovatori di primo piano impegnati nei settori della microfluidica, delle biotecnologie e della medicina traslazionale.

A conferma del ruolo sempre più rilevante dell’Italia nel panorama internazionale della medicina di precisione, il congresso propone lectio magistralis, presentazioni orali, sessioni poster e dibattiti scientifici che evidenziano come la microfluidica, i sistemi organ-on-chip e le tecnologie basate sull’RNA stiano trasformando il futuro della medicina. In questo contesto, l’evento contribuisce ulteriormente alla missione del Centro Nazionale di promuovere un modello sanitario sempre più preciso, decentralizzato, sostenibile e centrato sul paziente.

La conferenza si è conclusa con l’intervento finale del Presidente del Centro Nazionale, Rosario Rizzuto, dal titolo Terapia genica e farmaci a RNA: un Centro Nazionale per rispondere alla sfida della medicina di precisione.

Nel suo intervento, Rizzuto ha affrontato una delle sfide centrali della sanità contemporanea: trasformare la rapida crescita delle conoscenze molecolari in terapie altamente mirate e personalizzate per il singolo paziente, preservando al tempo stesso la sostenibilità dei sistemi sanitari.

La discussione ha evidenziato come le tecnologie microfluidiche rappresentino oggi uno strumento rivoluzionario in questa transizione, contribuendo a superare il tradizionale modello terapeutico “one-size-fits-all” a favore di cure decentralizzate, personalizzate e disponibili on-demand. Attraverso la manipolazione di quantità microscopiche di liquidi all’interno di canali e dispositivi miniaturizzati, la microfluidica ha reso possibile l’integrazione di intere funzioni di laboratorio all’interno di sistemi compatti “Lab-on-Chip”.

Oggi, questa tecnologia sta accelerando progressi significativi in ambiti come l’analisi di singole cellule, la diagnostica rapida delle malattie e i modelli organ-on-chip che simulano la fisiologia umana per supportare lo sviluppo e la valutazione di nuove terapie prima della sperimentazione clinica.

Queste tecnologie continuano a dimostrare il proprio valore nella diagnostica rapida, nello screening farmacologico, nell’analisi del DNA e nelle terapie di precisione, aprendo al contempo nuove prospettive per modelli sanitari distribuiti in grado di offrire trattamenti più rapidi e sempre più personalizzati.

«Nella microfluidica, un intero esperimento può stare in una frazione invisibile di una goccia di pioggia», ha spiegato Matteo Pierno docente dell’Università di Padova, tra gli organizzatori della conferenza. «Questi micro-laboratori possono eseguire diagnostica medica rapida, sviluppare nuovi farmaci, analizzare il DNA e molto altro».

Tra i relatori plenari era presente anche Paolo A. Netti, riconosciuto a livello internazionale per il suo lavoro nella bioingegneria e nei biomateriali avanzati. La sua partecipazione ha ulteriormente evidenziato il ruolo centrale di Spoke 8 nel promuovere la ricerca traslazionale all’intersezione tra biomateriali, microfluidica e medicina di precisione.

La partecipazione del Centro Nazionale alla conferenza ha inoltre riflesso anni di attività dedicate non solo al progresso della ricerca, ma anche alla diffusione e alla comprensione pubblica di tecnologie complesse come i sistemi organ-on-chip, le terapie a RNA e le piattaforme microfluidiche.

Attraverso le attività di Spoke 8, Platforms for RNA/DNA Delivery , ricercatori appartenenti a istituzioni e partner industriali sviluppano sistemi avanzati per il delivery di RNA progettati per trasportare molecole terapeutiche in modo sicuro ed efficace verso specifiche cellule e tessuti patologici. Il loro lavoro comprende lo sviluppo di nanoparticelle lipidiche e polimeriche, vettori virali, vescicole e tecnologie di nuova generazione capaci di migliorare la precisione e l’efficacia delle terapie basate su RNA.

Le attività di ricerca all’interno di Spoke 8  continuano inoltre a esplorare modelli biologici alternativi, inclusi organoidi e piattaforme organ-on-chip, per valutare tossicità e attività biologica, in particolare nelle applicazioni oncologiche.

Questi sistemi consentono ai ricercatori di ricreare ambienti fisiologici altamente controllati, riducendo la dipendenza dai modelli sperimentali tradizionali.

La microfluidica svolge un ruolo centrale in questo processo consentendo la produzione e il testing di nanopiattforme a RNA su scale sempre più elevate. Integrate con imaging avanzato, scienze omiche, intelligenza artificiale e strategie produttive conformi alle Good Manufacturing Practices (GMP), queste tecnologie supportano il passaggio dalla ricerca di laboratorio verso terapie clinicamente applicabili.

Sebbene l’evento abbia posto particolare attenzione alle attività di Spoke 8 dedicate allo sviluppo di piattaforme per il delivery di RNA/DNA, il più ampio contributo scientifico della rete del National Center comprende anche ricercatori degli Spoke 1, 2 e 4, autori di importanti pubblicazioni nel campo dei sistemi di delivery dell’RNA basati su microfluidica e dell’ingegneria delle nanoparticelle.

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