Il Centro Nazionale tra i progetti finanziati dal MUR per la mobilità di ricercatori kenyoti

3 agosto 2026, Padova – Il Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR) ha selezionato il Centro Nazionale per lo Sviluppo di Terapia Genica e Farmaci con Tecnologia a RNA per partecipare a un programma di mobilità internazionale che consentirà a ricercatori kenyoti di svolgere attività di ricerca presso alcune delle principali infrastrutture scientifiche italiane finanziate dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).

L’iniziativa, promossa nell’ambito dell’Avviso MUR n. 175/2026, sostiene la mobilità di ricercatori kenyoti verso Infrastrutture di Ricerca, Infrastrutture Tecnologiche di Innovazione e Centri Nazionali finanziati dal PNRR. Promosso dal Ministro dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini con uno stanziamento complessivo di 500.000 euro, il programma rappresenta una concreta attuazione degli obiettivi di cooperazione scientifica previsti dal Piano Mattei per l’Africa, rafforzando la collaborazione bilaterale tra Italia e Kenya nei settori dell’istruzione superiore, della ricerca e dell’innovazione.

Il programma coinvolge 13 istituzioni di ricerca italiane, finanziando 19 progetti attraverso un totale di 48 slot trimestrali di mobilità. Nell’ambito dell’iniziativa, il Centro Nazionale ospiterà per sei mesi un ricercatore kenyota presso il Dipartimento di Medicina Molecolare e Biotecnologie Mediche dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, che contribuirà ad attività di ricerca dedicate alla medicina di precisione, alla terapia genica e alle tecnologie basate sull’RNA.

Anna Maria Bernini, Ministro dell'Università e della Ricerca, con Shaukat Abdulrazak, Segretario Principale per la Scienza, la Ricerca e l'Innovazione del Dipartimento dello Stato per la Scienza, la Ricerca e l’Innovazione, Ufficio del Primo Segretario di Gabinetto della Repubblica del Kenya
Gruppo di studenti kenyoti in mobilità presso l'Università degli Studi di Napoli Federico II con la Prof.ssa Gerolama Condorelli

Medicina di precisione attraverso tecnologie basate su RNA e aptameri

Il progetto, coordinato dalla Prof.ssa Gerolama Condorelli, con la partecipazione del Prof. Nicola Zambrano, sarà dedicato allo sviluppo di strategie terapeutiche e diagnostiche innovative basate su aptameri, tecnologie a RNA e sistemi avanzati di rilascio dei farmaci, con applicazioni nel campo dell’oncologia.

Le attività di ricerca riguarderanno lo sviluppo di aptameri in grado di riconoscere selettivamente bersagli tumorali per applicazioni diagnostiche, di monitoraggio e terapeutiche. Il progetto comprenderà l’identificazione di nuovi biomarcatori circolanti per la biopsia liquida, lo sviluppo di biosensori per il riconoscimento delle vescicole extracellulari e la progettazione di sistemi di drug delivery basati su liposomi funzionalizzati. Saranno inoltre sviluppate strategie molecolari basate su RNA messaggeri sintetici e virus oncolitici per consentire il rilascio selettivo di farmaci biologici verso specifici organi e tessuti.

Queste attività si inseriscono nella più ampia missione scientifica del Centro Nazionale, volta allo sviluppo di tecnologie di nuova generazione per le terapie avanzate e all’accelerazione del loro trasferimento verso la pratica clinica.

Rafforzare partenariati scientifici di lungo periodo

Oltre agli obiettivi scientifici, il programma rappresenta un’importante opportunità per consolidare la collaborazione internazionale e favorire lo scambio di competenze.

L’iniziativa si inserisce in un rapporto di collaborazione già consolidato tra il Dipartimento di Medicina Molecolare e Biotecnologie Mediche dell’Università Federico II e il sistema universitario kenyota. Negli ultimi anni il Dipartimento ha infatti sviluppato attività di ricerca e formazione con la Kenyatta University e l’Università di Nairobi, ospitando studenti e giovani ricercatori e promuovendo iniziative scientifiche congiunte.

Accogliendo un ricercatore kenyota nei propri laboratori, il progetto mira non solo a far progredire la ricerca nell’ambito dell’oncologia di precisione, ma anche a rafforzare partenariati scientifici duraturi tra istituzioni italiane e kenyote.

«Questa iniziativa dimostra come gli investimenti realizzati con il PNRR possano continuare a generare valore anche oltre la fase di realizzazione delle infrastrutture. Il programma interpreta concretamente gli obiettivi del Piano Mattei per l’Africa, promuovendo una cooperazione scientifica fondata sullo scambio di competenze e sulla costruzione di partenariati di lungo periodo. Aprire i nostri laboratori a ricercatori provenienti da altri Paesi significa rendere il patrimonio scientifico costruito in questi anni un motore stabile di innovazione e collaborazione internazionale», dichiara Rosario Rizzuto, Presidente del Centro Nazionale per lo Sviluppo di Terapia Genica e Farmaci con Tecnologia a RNA.

La Prof.ssa Gerolama Condorelli, responsabile scientifica del progetto, sottolinea l’importanza dell’iniziativa sia dal punto di vista scientifico sia sotto il profilo della cooperazione internazionale:

«Questo progetto ci permetterà di sviluppare nuove strategie per la medicina di precisione basate su aptameri e tecnologie a RNA, con l’obiettivo di individuare strumenti sempre più efficaci per la diagnosi e il trattamento dei tumori. La partecipazione di un ricercatore kenyota rappresenta un importante valore aggiunto, perché la ricerca cresce attraverso il confronto tra competenze, esperienze e prospettive diverse. Per il nostro Dipartimento è anche un’occasione per consolidare una collaborazione con il Kenya che negli anni si è sviluppata attraverso attività scientifiche e formative condivise e che oggi entra in una nuova fase di maturità».

Rafforzare la dimensione internazionale del Centro Nazionale

Il programma di mobilità Italia–Kenya rafforza l’impegno del Centro Nazionale verso l’internazionalizzazione della ricerca, valorizzando al contempo il ruolo strategico delle infrastrutture scientifiche realizzate grazie al PNRR.

Promuovendo lo scambio di ricercatori, competenze e tecnologie, l’iniziativa contribuisce a rafforzare l’ecosistema della ricerca italiana, ad ampliare le collaborazioni oltre il contesto europeo e a favorire lo sviluppo di soluzioni innovative nell’ambito della terapia genica, delle tecnologie a RNA e della medicina di precisione, con ricadute positive per la salute globale.

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